@wikimediaitalia

Tassare le manipolazioni per normalizzare la .

Cosa potrà mai andare storto!

🤦‍♂️

@Shamar

@Shamar

Ad occhio mi sembra un'idea buona. Anche la fondazione per la quale lavoro (openpolis.it) propone da mesi misure del genere.

Quale sarebbe il problema?

@wikimediaitalia @Shamar

@gabriele

La sorveglianza va impedita tecnicamente, non sfruttata economicamente.

Questa tassa introduce come minimo un conflitto di interessi nel Governo: una tutela "eccessiva" della #privacy e/o dell'autonomia decisionale delle mucche da mungere (aka cittadini) ridurrebbe le sue entrate. Una tutela minore, invece le aumenterebbe.

E poi, immagina di guidare un Governo con un accesso legale ai dati dei tuoi cittadini presso Google.

Può chiedere di più un tiranno?

@Shamar @wikimediaitalia

@Shamar

Ma tassare dovrebbe avere proprio l'effetto di disincentivare un certo comportamento che si ritiene immorale o comunque sbagliato.

Certo, magari con una tassa al 7% non ottieni granché (comunque una delle più alte al mondo), però se la mettessi al 50% sicuramente la musica cambierebbe.

(btw, il governo non ha bisogno dei soldi di Google per finanziare le proprie attività 🙂 )

@Shamar @wikimediaitalia

@gabriele

Disincentivare non è abbastanza.

Nemmeno vietare serve a un granché.

Bisogna imporre misure tecniche per impedire il tracciamento, per minimizzare al massimo la diffusione di informazioni personali.

@Shamar @wikimediaitalia

@Shamar

Sono problemi diversi. Qui si sta parlando più che altro di pubblicità online mirata, che purtroppo esiste e da molti anni viene usata massicciamente anche nelle campagne elettorali senza nessun tipo di regolamentazione specifica.

Imporre una tassa potrebbe disincentivare e costringere Google&co ad una maggiore trasparenza. Sarebbe un primo passo, utile nel breve termine e, secondo me, abbastanza necessario.

@wikimediaitalia

@Shamar

Poi figurati, io esproprierei unilateralmente tutta l'infrastruttura sul territorio nazionale di Amazon. Oscurerei pure Google e Facebook come in Cina. Per me devono sparire. 🙂

@wikimediaitalia

@gabriele

Non sono d'accordo.

Sono lo stesso problema, perché senza sorveglianza non puoi fare pubblicità mirata efficace.

Dunque c'è un enorme pericolo di tassare la pubblicità invece di impedire la sorveglianza: normalizzare, legalizzare e persino giustificare la sorveglianza perché "pagano le tasse".

E poi, una volta normalizzata la sorveglianza, perché non sfruttarla?

Per combattere il terrorismo! La pedofilia! La mafia (magari!)! L'opposizione!

1/

@Shamar @wikimediaitalia

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@gabriele

Un po' come le sigarette.

Sono una droga non solo per chi fuma.

Uccidono e producono costi di sanità pubblica enormi alla collettività... ma lo stato dipende dalle loro imposte e nessun governo avrebbe le palle di sacrificare l'introito di quest'anno per i risparmi dei prossimi 50.

@Shamar @wikimediaitalia

@Shamar

Epperò deciditi: o le sigarette sono un costo, oppure sono un guadagno, non possono essere entrambe le cose.

In ogni caso:

1) non è vero che lo Stato dipende dalle tasse sulle sigarette
2) anche se fossero bandite, il giorno dopo si spaccerebbe tabacco per la strada illegalmente e senza nessun controllo.

Proibire non è sempre la soluzione migliore, a volte regolare è meglio. Potrebbe essere meglio anche per la pubblicità online, almeno nel breve termine.

@Shamar @wikimediaitalia

@gabriele

Non ho bisogno di decidermi.

Le sigarette sono un debito.

Converti la salute pubblica di domani in denaro di oggi. Il tasso di interessi di questo prestito è altissimo, ma lo pagherà un altro governo.

1) uno stato dipende anche dalle tasse, questa è una, e stabilisce un impedimento
2) infatti io non ho detto proibire, ma imporre specifiche tecniche che impediscano la sorveglianza e la tracciatura delle persone.

@Shamar @wikimediaitalia

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